Come incide booking.com sul web marketing turistico italiano

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Dopo aver intervistato decine di Hotel e sviluppato la guida al web marketing turistico, ho pensato che non potevo non intervistare a questo punto una delle OTA più utilizzate d’Italia, per cercare di riportare le problematiche da loro esposte e capire qual è il parere di Booking.com.

Per trovare queste risposte ho avuto l’opportunità di poter intervistare il gentilissimo Andrea D’Amico, Regional Director di Booking.com.

Il parere di Booking.com sulla sinergia OTA + Hotel Italiani

Booking.com è indubbiamente la piattaforma OTA più utilizzata, quanto meno in Italia, perché secondo te sta riscontrando così tanto successo?
Il motivo principale è la continua innovazione che abbiamo fatto ogni singolo giorno negli ultimi 20 anni sempre con l’obbiettivo di soddisfare le necessità degli utenti nel migliore dei modi. Ogni giorno facciamo centinaia di test contemporaneamente sul nostro sito ed apportiamo modifiche sulla base di ciò che gli utenti ci dimostrano preferire.

In che modo esattamente booking.com incide sulla presenza online della struttura ricettiva?
Le strutture ricettive non sono visibili solo su Booking.com ma su un network di più di 10mila siti affiliati tra cui decine di compagnie aeree. Promuoviamo poi le strutture fino a 42 lingue su tutti i motori di ricerca del mondo sia su desktop che smartphone e tablet. Offriamo ai partner una visibilità a livello mondiale che non potrebbe avere diversamente.

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Sembra che gli annullamenti da OTA di prenotazioni siano in crescita, come consigliate di gestire questa problematica ai vostri clienti?
I clienti amano la flessibilità che le OTA ed Internet in generale offrono. Essere più restrittivi può portare ad una sensibile diminuzione di prenotazioni, la strategia migliore è quella di offrire sia tariffe flessibili che non rimborsabili ed applicare anche una strategia di prezzo che eviti abbassamenti di tariffe all’ultimo minuto.

Qual è il vantaggio competitivo di booking.com rispetto ad accordi commerciali con Tour Operator?
Senz’altro la flessibilità ed i margini più alti.

Quali sono i canali marketing e web marketing che booking.com utilizza?
Come detto in precedenza, le strutture che lavorano su Booking.com sono prenotabili su migliaia di siti affiliati e visibili su tutti i motori di ricerca del mondo su cui lavoriamo in 42 lingue. Da qualche anno abbiamo poi iniziato a fare pubblicità in TV, da quest’anno anche in Italia.

Per quale motivo booking.com molto spesso, va ad investire anche sul brand stesso della struttura ricettiva? In questo modo si innescano dispersioni di investimenti per il cliente, spesso si avviano campagne di brand protection attraverso google adwords solo per proteggere il proprio brand, tutto questo non potrebbe essere evitato nel momento in cui il cliente è ben posizionato sul proprio brand e quindi non potrebbe dipendere ad esempio da una scelta del cliente stesso?
Le attività di webmarketing che svolgiamo a favore dell’hotel non si vanno a sostituire ma ad aggiungere a quelle svolte dall’hotel stesso, aumentando le possibilità che la struttura venga effettivamente prenotata. Per l’albergo sarebbe impossibile svolgere le attività di webmarketing con la complessità con la quale le svolgiamo noi, lavorando su tutti i motori di ricerca del mondo, in 42 lingue, differenziando gli annunci tra desktop, smartphone e tablet, ottimizzando sia il numero di click sull’annuncio che la conversion una volta che il cliente si trova sulla pagina dell’albergo.

Quali sono i parametri che incidono sull’ordinamento “Le nostre scelte top”, di un’offerta piuttosto che un’altra? Quindi cosa dovrebbe fare una struttura ricettiva per migliorare il suo posizionamento?
Il parametro principale è quello della conversion, ovvero il rapporto tra visite e prenotazioni. Per massimizzarlo è importante per la struttura pubblicizzarsi con tariffe competitive, avere buoni giudizi ed una pagina di presentazione accattivante, le foto a questo riguardo sono fondamentali.

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Molti clienti apprezzano tantissimo l’oggettivo supporto delle OTA come booking.com ed ovviamente sono consapevoli del rapporto positivo che c’è tra il loro investimento in termini di fee ed il revenue finale. La paura forse maggiore però è quella di venire cannibalizzati da piattaforme così potenti e quindi di dover dipendere troppo da esse nel lungo periodo. Quali sono le garanzie che booking.com offre ai propri clienti? 
La commissione media in Italia non solo non è aumentata con la crescita dell’azienda ma addirittura negli ultimi 6 anni è costantemente scesa, non c’è quindi alcuna intenzione di cambiare in alcun modo il rapporto con le strutture partner a loro svantaggio. Offriamo la massima flessibilità, ogni struttura decide ogni giorno tramite quali canali vendere le proprie camere. La scelta è ampissima tra canali diretti ed indiretti, offline ed online, quindi dobbiamo sempre lavorare duramente per dare valore aggiunto ai nostri partner che ci lascerebbero nel momento ciò non avvenisse più. Una strategia corretta a mio avviso prevede la massimizzazione del volume di prenotazioni derivanti sia dalle OTA che dai canali diretti che non sono in contrapposizione, anzi le prime contribuiscono molto alla crescita dei secondi.

Ad oggi booking.com quante strutture ricettive ha acquisito in Italia e come sono suddivise?
In Italia abbiamo circa 110mila strutture ricettive partner, in gran parte extra alberghiere anche se la maggior parte delle prenotazioni sono per gli alberghi che ovviamente hanno una capacità ricettiva di molto superiore.

Sempre più spesso nascono nuove OTA, anche molto targettizzate, cosa consigliate ai clienti che vorrebbero approcciare per la prima volta al supporto delle OTA, come scegliere quelle giuste?
Consiglierei di provarle tutte e poi lavorare soltanto con quelle che portano un volume di business interessante onde evitare di aggiornare sistemi che non offrono un ritorno.

Potreste descriverci il servizio Booking Business?
È una piattaforma che permette alle aziende di gestire in maniera semplice le prenotazioni dei propri dipendenti ed allo stesso tempo lascia a questi ultimi piena libertà nello scegliersi la struttura preferita per il loro viaggio di lavoro all’interno dei vincoli posti dall’azienda.

In cosa consiste il nuovo Booking Suite?
Bsuite è una nuova divisione di Booking.com nata dalle acquisizioni di Buteeq e Pricematch. Dalla prima è stato sviluppato un prodotto rivolto agli albergatori che vogliono realizzare un proprio sito web che converta le visite in prenotazioni; dalla seconda è nato il Rate Manager, software che permette all’albergatore di fare le scelte tariffarie migliori per massimizzare le proprie vendite.

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About Author

Vincenzo Mastrobattista: papà di una bellissima bimba di nome Anita, lavoro nel mondo del web marketing da diversi anni, cerco costantemente di trovare nuovi spunti interessanti e alla portata di tutti. Amo particolarmente la SEO ed il Facebook Marketing oltre che i cani e gli sport all'aria aperta.

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