Come fare Link Building, i segreti di Emanuele Tolomei

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Il posizionamento dei siti web per delle determinate keyword può essere manipolato? Cos’è la Link Building e come si può fare per poter migliorare il ranking del nostro sito web? Questo e molto altro ancora lo abbiamo visto insieme ad Emanuele Tolomei, esperto e consulente SEO.

Una pratica che Google cerca e cercherà sempre di limitare o renderla sempre più ininfluente, ma per forza di cose il web è fatto di link, si basa costantemente su una rete di collegamenti ed anche se Google è il più importante motore di ricerca al Mondo, è avanzatissimo e ragiona su una combinazione di centinaia di fattori che vanno a determinare il posizionamento di un sito, è inevitabile ad oggi che uno degli aspetti prioritari rispetto ad una valutazione di una pagina web rimangano comunque i link interni ed esterni.

Si perché non basta ottenere link di qualità da altri siti per poter migliorare il ranking di un sito web, è fondamentale in una strategia più ampia, combinare perfettamente link esterni a link interni, dando ovviamente per scontato che tutta la struttura interna di SEO On-Site sia stata già predisposta in maniera corretta.

Intervista ad Emanuele Tolomei

Link interni, inizialmente può essere semplice gestirli, ma quando inizi a dover gestire molti contenuti come ottimizzi questo processo generalmente? ci dai un consiglio per tenerne traccia più facilmente?

Guarda, il modo più semplice è utilizzare Screaming Frog. Il crawling del sito che esegue, riporta tutte le pagine e per ognuna ti indica quali e quanti sono i link che puntano ad essa da ogni altra pagina interna dello stesso sito. L’altro strumento, gratuito, è Search Console, che nella sezione Traffico di Ricerca > Link interni, fa la stessa cosa. Quest’ultimo possiamo dire sia più preciso per lo scopo SEO, in quanto è lo specchio di quanto effettivamente pesato da Google per valutare il tuo sito

Startup di un progetto, vengono inseriti i primi contenuti, quando consigli di iniziare con la link building ed in che modalità?

C’è un video che ho realizzato, che prende in esame proprio un caso come questo. Un progetto iniziato a Marzo, abbiamo inserito progressivamente parti di contenuto in un single page. Poi a Luglio, il sito ha iniziato a rankare spontaneamente per un paio di chiavi a tema. Quello è il segnale. Quando un sito inizia a farsi vedere solo perchè i suoi contenuti sono buoni, allora è il momento di iniziare, per poi andare avanti senza paura. Mai fermarsi.

Nota: Se ancora non seguite i video di Emanuele vi consiglio di non perdere ulteriore tempo: https://www.facebook.com/pg/tolomeiemanuele/videos/

Quali sono secondo te i passaggi corretti per sviluppare le basi di una corretta strategia di link building per un progetto nuovo?

Riprendiamo dalla precedente che aspetterei prima di partire. Quindi prima pubblichiamo poi facciamo link, ma solo quando iniziamo a vedere le prime chiavi da search console. Che ovviamente siano a tema. C’è una mail che invia proprio Google, dopo che abbiamo inserito il sito in search console e inviato la sitemap, che ci avverte quando appaiono le prime chiavi. Spesso sono collegate a qualsiasi parola appaia nel body, quindi non sono sempre a tema, quindi anche li verifichiamo bene prima. Una volta definito lo start, procedo subito con chiavi secche, senza pensarci 2 volte. Non appena inizio a intravedere la prima pagina, allora comincio a miscelare con citazioni, linkurl, e altre varianti, che vadano a dissipare l’exact match. La frequenza deve variare sempre, sia per tipologia che per periodo. Quello che consiglio è di non suddividere le attività per mensilità, del tipo: “Fanne un mese 4 e un mese 7, poi un mese 5”. Ma di spostare i periodi per giorni. Ovvero uno oggi, uno fra 2 giorni, uno fra 3, poi uno il giorno dopo. Avremo più variabilità.

Quali sono gli investimenti che una corretta strategia di link building può richiedere?

Per fare una buona link building purtroppo i budget ci vogliono, almeno se la si fa con me 🙂 Diciamo che però una strategia seria deve stare almeno su un minimo di 800/1000 euro/mese. Con un budget simile si possono ottenere risultati in meno di 12 mesi. Con altri budget di può lavorare lo stesso, ma è ovvio che si allungano i tempi.

Quanto contano le Digital PR nell’ambito della link building? La chiave giusta è forse la collaborazione?

Si, ovviamente il fatto di poter avere un certo numero di piattaforme proprietarie di un valore, ti mette nella condizione di poter trattare con i webmaster, al fine di poter ricambiare anche senza esborso di denaro. Quindi mantenere i rapporti, che nel nostro settore non è la cosa più semplice del mondo, è sicuramente un Plus. Io ad esempio ho una risorsa dedicata, che fa solo quello.

Link earning fantasia o realtà?

Il link earning è possibile, soprattutto se parliamo di alcuni settori, ma stiamo parlando di strategie di lunghissimo termine, o di progetti legati ad altri tipi di promozione, che non dipendono esclusivamente dal fatto che abbiamo appena pubblicato un sito. Se ad esempio dobbiamo promuovere un evento sportivo, useremo anche tv locali, quotidiani locali, pubblicità tradizionale. Soprattutto i quotidiani locali, nei loro siti, pubblicheranno delle notizie che rimanderanno con un link al sito dell’evento sportivo, che ne trarrà un enorme beneficio. Se facciamo pubblicità in TV, come nel recente caso dei buondì, avremo senz’altro l’attenzione di addetti ai lavori, che non solo nei loro profili di FB, ma anche nei blog, tratteranno l’argomento, linkando sempre il nostro sito. Se siamo una società, che organizza formazione gratuita nelle scuole, sicuramente avremo modo di ricevere dei link spontanei dai siti delle strutture scolastiche, ma anche dai blog degli studenti, dai profili FB etc.. Insomma, dobbiamo uscire da internet per avere di buoni link spontanei. Per tutto il resto ne sapete già quanto me 🙂

Ci lasci un consiglio sulla link building per i nostri lettori?

I migliori consigli che potevo dare sono già al punto precedente, ma ne aggiungo uno: Fate networking, parlate con i colleghi, contattate i webmaster senza paura. L’importante è essere ben corazzati con merce di scambio vera, quindi create contenitori, generalisti, verticali, fate come vi pare, ma non state li fermi a frequentare inutili gruppi di Facebook o forum di settore.. Dateci dentro, anche perchè io non mi fermo mai. Una volta che voi ne avete finita una, io ne ho già fatte 100. Cambiate approccio. Meno domande, più fatti!

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About Author

Vincenzo Mastrobattista: papà di una bellissima bimba di nome Anita, lavoro nel mondo del web marketing da diversi anni, cerco costantemente di trovare nuovi spunti interessanti e alla portata di tutti. Amo particolarmente la SEO ed il Facebook Marketing oltre che i cani e gli sport all'aria aperta.

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