Piano editoriale social insieme a Marina Pitzoi

0

Piano editoriale social cos’è e come combinarlo con la tua Social Media Strategy

Prima di parlare di piano editoriale social, dobbiamo capire cos’è un piano editoriale. Mettiamola così… faresti una torta senza ricetta? Alcuni potrebbero rispondere si, potrei provarci, infatti è esattamente questo il punto, sviluppare contenuti di un blog senza un piano editoriale è un pò come provare a fare una torta senza una ricetta ben precisa e definita. Potenzialmente potresti tirare fuori una torta fantastica, anche molto buona, ma come in tutte le cose bisogna avere metodologia (questo lo ripeto anche a me stesso ogni giorno).

Un piano editoriale non serve solamente a calendarizzare i contenuti, ma aiuta anche a stabilire un piano d’azione, un target e degli obiettivi ben precisi, senza il quale risulterebbe molto più complesso, quanto meno inizialmente.

Piano editoriale social vediamo un esempio pratico

piano editoriale social esempio pratico

Per riportarvi un esempio pratico di piano editorial social, cerco di condividere con voi il mio modus operandi che utilizzo settimanalmente per sviluppare in primis il mio piano editoriale e successivamente per combinarlo con i social. Non so se può essere un buon metodo, ma lo condivido per avere delle opinioni e consigli da valutare insieme.

Ogni mese per il mio blog cerco di buttare giù degli obiettivi qualitativi e quantitativi, tutto questo lo faccio attraverso alcuni strumenti, ma soprattutto utilizzo sempre 3 fasi: Analisi, Progettazione e Programmazione.

Analisi

La prima parte è sempre legata all’analisi, infatti per un blog non può mancare un check continuo dell’andamento dei risultati sia per la parte blog che per la parte social.

Per poter analizzare i risultati, utilizzo ovviamente Google Analytics insieme a tutti gli strumenti di insight tool dei vari social, ma per poter ottimizzare ed analizzare un pò più velocemente questi dati si possono combinare questi tool ad alcuni plugin per WordPress, come ad esempio:

  • Google Analytics Dashboard per WP

    • Questo plugin è molto interessante perché ci permette in pochi minuti di ottenere tutti i dati analitici relativamente ai nostri articoli, permettendoci il controllo costante e l’andamento degli articoli che mensilmente stanno riscuotendo maggior successo. In questo modo potremo provare a migliorare i vecchi articoli e soprattutto prendere spunto tra i migliori per poter sviluppare i successivi. Questo è il link ufficiale.

  • CoSchedule

    • Un potentissimo plugin (questo purtroppo non è gratuito), che ci permette di analizzare l’andamento dei nostri articoli su tutti i social configurati e di schedulare la condivisione ottimale per il nostro piano editoriale social. Inoltre ha una funzione molto interessante chiamata ReQueue che permette di analizzare i post che ricevono più engagement e ricondividerli automaticamente sui nostri canali social. Il link al sito ufficiale.

Progettazione

Superata la fase di analisi, possiamo passare alla progettazione del nostro piano editoriale social. Per sviluppare i miei contenuti utilizzo principalmente due strumenti, semplici ed utilissimi:

  • Evernote

    • Questo è uno dei tool che amo di più, una sorta di taccuino digitale, ma chiamarlo così è veramente riduttivo, bisogna testarlo per capire veramente tutte le infinite possibilità, oltretutto si può integrare anche con CoSchedule ed è multipiattaforma e multidevice.

  • Mindmeister

    • Questo tool online invece lo trovo molto utile per sviluppare idee un pò più complesse che richiedono una progettazione un pò più ampia del normale, anche in più fasi. In questo modo riesco ad appuntare passo passo, quali sono i focus point e come suddividerli in un’unica mappa concettuale.

mindmeister mappe concettuali

Programmazione

Una delle fasi più importanti rimane comunque la programmazione dei contenuti, quindi la calendarizzazione dei nostri contenuti. Per poter organizzare in maniera ottimale tutti i contenuti utilizzo due tool principalmente, oltre l’ottimo CoSchedule, non potrei non utilizzare:

  • Hootsuite

    • Una piattaforma veramente completa, ottima non solo per poter schedulare perfettamente i propri contenuti, ma anche per analizzare i contenuti delle persone che ci ispirano di più, perfetti per ottimizzare il nostro piano editoriale social. C’è anche un interessante canale youtube italia dedicato.

Il parere di Marina Pitzoi

marina pitzoi

Marina Pitzoi, Consulente Social Media Manager, Community Manager e Web Writer. Laureata in Economia e Management del Turismo al Polo Universitario di olbia (Università degli Studi di Sassari), con una tesi in Gestione e Marketing delle Imprese Turistiche. Digital PR, social media manager e web-writer per SuperSummit di Marco Montemagno. Collabora inoltre come Guest-Blogger su diversi blog molto rilevanti.

Social Media Marketing e Piano Editoriale, in che modo si incontrano questi due concetti?

SMM e piano editoriale

MP: Il piano editoriale fa parte di una Strategia di Social Media Marketing, non deve assolutamente mancare in un percorso sui social media.

Attraverso lo studio degli obiettivi aziendali da dover raggiungere sui social, si studia un piano di contenuti che siano in linea con la mission e il brand dell’azienda.

In base al tipo di azienda si avrà bisogno di studiare un piano ad hoc insieme al Community Manager e Graphic Design. Importante nello sviluppo di un piano editoriale è la sinergia tra sito web e social media, soprattutto quando si tratta di blog e e-commerce.

Qualche consiglio per creare un piano editoriale di qualità?

consigli piano editoriale

MP: Per poter sviluppare un piano editoriale di qualità, è necessario capire quali contenuti sono da considerare e da inserire nel calendario. Scegliere gli argomenti e i tipi di contenuti da pubblicare. Certamente gioca ruolo importante l’audience a cui rivolgere il nostro messaggio. Quindi un buon piano editoriale parte dallo studio delle personas, tono di voce e poi, contenuti da calendarizzare.

Personas: Nello studio delle personas bisogna considerare dati qualitativi e quantitativi e quali tipi di persone vogliamo raggiungere come: età e tipo di comportamento online. Bisogna, anche, valutare se preferiamo un pubblico femminile oppure maschile, o entrambi. Ovviamente tutto questo deve essere considerato sulla base del tipo di prodotti e servizi che dobbiamo promuovere online.

Tono di voce: Il tono di voce è uno degli elementi importanti nello sviluppo di un piano editoriale. È la chiave di volta di una strategia web e social media marketing. Il tono può essere diretto, amichevole, caldo, professionale, aggressivo. Ad esempio, un’azienda che ha un pubblico di adolescenti avrà un modo di comunicare simpatico rispetto ad un’azienda dove il target sono professionisti. E ancora, un’azienda local (ristorante) avrà un modo di comunicare con i suoi clienti in modo familiare.

Contenuti da calendarizzare: Al momento della calendarizzazione è necessario valutare in quale social si è deciso di presidiare e bisogna badare ai tempi di pubblicazione come giorno e orario. Il calendario editoriale è una guida per la comunicazione dell’azienda, però non deve essere rigida. Sempre meglio privilegiare ciò che accade in azienda in real time. Quindi si, alla pianificazione di campagne advertising e di contenuti che riguardano tematiche generali dell’azienda. Un buon calendario editoriale è composto anche da una buona dose di improvvisazione e colpi di scena.

Una volta sviluppato un piano editoriale ben strutturato e contenuti di qualità, purtroppo spesso non bastano per raggiungere i risultati desiderati, ci daresti qualche consiglio per aumentare l’engagement dei post da condividere sui social?

aumentare engagement social

MP: Per poter aumentare l’engagement dei post bisogna agire sulle emozioni del pubblico a cui rivolgiamo il messaggio. Le persone amano le storie, raccontare ciò che accade in azienda è uno dei contenuti più persuasivi sui social media. Infatti vige il motto People love People.

Vincono, anche, i contenuti umoristici come meme e gif animate, quest’ultime devono essere adatte al tipo di azienda e al pubblico di destinazione.

Un altro tipo di contenuto molto diffuso sono i short live video, da registrare con parsimonia. Last but not least, in un piano editoriale non devono mancare i contenuti che possono risolvere i problemi alle persone, i cosiddetti how-to.

Questi sono i contenuti che hanno un buon engagement sui social media ed hanno uno scopo di intrattenimento e aiuto nei confronti del pubblico

Trend 2017, quali saranno secondo te i must sui quali bisogna assolutamente anticiparsi in questi ultimi mesi dell’anno per non farsi trovare impreparati?

web_marketing_trend_2017

MP: Il mercato diventa sempre più competitivo, soprattutto online. Sempre più aziende dovranno dare importanza alla differenziazione e cercare di dare valore e mantenere il contatto con i propri clienti attraverso i social media.

Trovo indispensabile agire sulle emozioni e sui contenuti visual come immagini e short video. Le immagini per poter colpire devono avere un buon design e richiamare i colori del brand. Un must del 2017 sarà quella di darsi un’identità visual più incisiva.

Uno dei trend del 2017 sicuramente è quello di investire di più nell’advertising e di farsi trovare preparati alle richieste che arrivano dai potenziali clienti.

Diventa sempre più incisivo l’uso del mobile, per questo, piattaforme come Instagram e Snapchat avranno un impatto più forte sul social media marketing.

Twitter diventerà sempre più rilevante per la comunicazione di eventi, mentre per le pagine facebook bandirei la pubblicazione giornaliera, meglio due o tre post settimanali ma con contenuti rilevanti.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è cercare di affermarsi come azienda in una nicchia di mercato, in questo i social media giocano un ruolo rilevante.

Share.

About Author

Vincenzo Mastrobattista: papà di una bellissima bimba di nome Anita, lavoro nel mondo del web marketing da diversi anni, cerco costantemente di trovare nuovi spunti interessanti e alla portata di tutti. Amo particolarmente la SEO ed il Facebook Marketing oltre che i cani e gli sport all'aria aperta.

Leggi articolo precedente:
seo digital storytelling 001
Digital Storytelling: Tommy coda lunga e l’amore impossibile

Chiudi