Il segreto di “Gli effetti di Despacito sulla gente”

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Più che l’effetto Despacito lo definirei, l’effetto The Jackal.

Un successo strepitoso per l’ultimo video dei The Jackal: 2.265.220 visualizzazioni in soli 4 giorni. Molto probabilmente in pochissimo tempo supererà anche il loro top video youtube legati a Gomorra.

Per chi non avesse avuto ancora la fortuna di vederlo, eccolo qui:

Sperimentare uscendo fuori dagli schemi

Non so se ci avete fatto caso, ma i The Jackal hanno due canali youtube, uno ufficiale ed uno cito testualmente:

TheJackalShit è il secondo canale della TheJackal… qui vedrete ogni video buttalo li, per farci una bella e sana risata insieme.

Potrebbe rappresentare quel quid in più che gli ha permesso di raggiungere questa viralità? Un’oasi libera ancora di più dello standard, dove poter testare quello che vogliono, come vogliono e quando vogliono.

È chiaro che nulla è lasciato al caso, sono dei professionisti, possono permettersi di “testare” se vogliamo chiamarlo così, i loro test sono studiati nei minimi dettagli, certo a volte escono forse fuori dal loro piano editoriale solito, quindi preferiscono probabilmente testare certi contenuti sul canale parallelo, ma in generale quali potrebbero essere gli ingredienti dei loro fantastici video virali?

Come creare un video virale

Purtroppo non esiste una ricetta segreta unica per poter sviluppare un video virale, ma cerchiamo di analizzare ad esempio i top video dei The Jackal, per provare a capire nel loro caso, qual è stato il minimo comun denominatore che gli ha permesso di raggiungere questa viralità.

  • Target ben definito: Il loro target principale è sicuramente un pubblico giovane, in linea con i loro canali di comunicazione e soprattutto la il loro “tono di voce” è a sua volta perfettamente in linea con il loro target.
  • Piano editoriale omogeneo: L’Ironia la fa sicuramente da padrone e rappresenta il filo conduttore di tutto il piano editoriale (potrebbe interessarti anche l’articolo sul piano editoriale social).
  • Appartenenza ad un gruppo: Nell’ambito del neuromarketing una delle varie tecniche utilizzate è proprio l’appartenenza ad un gruppo, cioè creare un contenuto che possa far percepire a quella persona che quello che sta per vedere è qualche cosa che molto probabilmente può interessargli per un interesse in comune.

Ad esempio: “Gli effetti di Gomorra” fanno chiaramente riferimento alla serie Gomorra, questo fa si che per chi è appassionato di questa serie TV, sarà molto più propenso ad aprire questo video e visualizzarlo. Chiaramente poi la differenza la farà il contenuto, che combinato ad un piano editoriale corretto ed ad un target specifico, permetterà “forse” di diventare virale.

Un altro aspetto importante è parlare ad un target abbastanza ampio, è chiaro che qualunque sia il contenuto, se il target fa riferimento ad una nicchia molto ristretta, la sua viralità sarà sempre legata al numero di persone potenzialmente raggiungibili.

Gli effetti di Despacito sulla gente

Vediamo insieme quali potrebbero essere stati i plus del video “Gli effetti di Despacito sulla gente“, che gli hanno permesso di arrivare a così tante persone.

  • Il loro seguito, chiaramente non partivano da zero, ma questo spesso non è un limite per generare un video virale.
  • 3 ragazzi, un pò trasandati proprio per avvicinarsi allo stereotipo di ragazzo semplice che solitamente insulta questa canzone, ma allo stesso tempo è il primo a ballarla o cantarla quando passa alla radio.
  • 1 panda verde, forse leggermente datata, ma enfatizza ancora di più la semplicità di questi ragazzi.
  • 1 maglietta AFMV (Addio Fottuti Musi Verdi): Teaser per il film firmato The jackal.
  • Tagga il tuo amico che “odia” Despacito, la CTA richiama appunto l’ironia sul fatto che molti dicono di “odiare” questa canzone, ma alla fine l’apprezzano e l’ascoltano sempre molto volentieri 🙂
  • Despacito, ovviamente aver approfittato della mega popolarità della canzone del momento non è un caso!

E tu hai mai ottenuto risultati virali con un tuo contenuto? in che modo?

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About Author

Vincenzo Mastrobattista: papà di una bellissima bimba di nome Anita, lavoro nel mondo del web marketing da diversi anni, cerco costantemente di trovare nuovi spunti interessanti e alla portata di tutti. Amo particolarmente la SEO ed il Facebook Marketing oltre che i cani e gli sport all'aria aperta.

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