Online Predator: Identikit e consigli per la sicurezza

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Dal 2000 in poi, Internet è entrato prepotentemente nella cultura di massa. Siamo immersi in un mare di dati, costantemente connessi con il mondo.

Le infinite possibilità che ci offre la rete possono trasformarsi, però, in un’arma a doppio taglio: da una parte gli innumerevoli vantaggi di una grande mole di dati sempre a portata di mano, dall’altra l’esposizione a malintenzionati, che di certo in un ambiente così vasto non mancano.

Internet è diventato cultura di massa

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Oggi tutto il mondo è interconnesso, le news viaggiano alla velocità della luce da un emisfero all’altro del pianeta, ed il fenomeno della globalizzazione ha coinvolto anche l’informazione. Nel mondo occidentale, 2 persone su 3 vivono online le proprie giornate. Tutti noi comunichiamo con gli altri tramite le app di messagistica istantanea, ci relazioniamo sui social e ci informiamo tramite i blog.

Passiamo in media, ogni giorno oltre 6 ore su internet ed oltre il 45% della popolazione mondiale ha una connessione ad internet. Ogni singola emozione online non può essere sottovalutata e come tutte le cose, questo comporta vantaggi e svantaggi.

La grande mole di informazioni a nostra disposizione ci ha reso potenzialmente più forti, ma anche irrimediabilmente più apatici, e soprattutto, pericolosamente vulnerabili. Informazioni su chi siamo e cosa facciamo, dati sulla nostra posizione, sui nostri interessi, su ciò che amiamo e sulle nostre relazioni interpersonali, sono alla mercé pubblica.

Tra un “like” ed uno “share”, adulti e bambini, giovani e meno giovani si espongono al pubblico, attirando l’attenzione di persone spietate, abituate ad adescare e manipolare soggetti incapaci di difendersi per proprio tornaconto. Tra questi malintenzionati vi sono gli Online Predator, ovvero malintenzionati che tramite internet e le chat, abbordano ragazzi e ragazze di ogni età con lo scopo di abusare sessualmente di loro.

Ma qual è l’identikit di un Online Predator? Come fare a riconoscere una persona con cattive intenzioni?
Per rispondere a queste domande abbiamo chiesto il parere degli esperti di Echat.it, un network che comprende alcune delle chat più frequentate e longeve dell’interno panorama italiano. Sulla base dei dati raccolti dai creatori e moderatori de sito, abbiamo provato a creare un identikit dell’Online Predator.

L’identikit dell’Online Predator

identikit online predator

Identificare il profilo di un Predatore delle chat non è semplice. Spesso si tratta di soggetti particolarmente sensibili, con spiccate capacità comunicative e sociali, pertanto abili ad entrare in empatia con gli altri. Sono ottimi oratori, capaci di ammaliare attraverso l’utilizzo della parole, ma soprattutto sono astuti ascoltatori, attenti ad ogni dettaglio. Danno importanza a qualunque cosa voi diciate perché sanno che ognuna delle piccole informazioni raccolte può rivelarsi in futuro estremamente utile per manipolare il pensiero della vittima.

L’identikit della Vittima

identikit vittima online predator

Dopo aver definito l’identikit del “maniaco”, è necessario porre l’attenzione sulla vittima. Molto spesso il predatore si concentra sui soggetti particolarmente fragili come i ragazzini, gli adolescenti, o ancora gli adulti che hanno subito recenti traumi, come la fine di una relazione, o magari la morte di un amico o di un parente. Non di rado il predatore colpisce persone con uno scarso livello culturale, perché più semplici da affascinare ed abbindolare tramite formule trite e ritrite.

I metodi e tecniche utilizzate

Solitamente il predatore adesca le proprie vittime sulle piattaforme che garantiscono l’anonimato come i vecchi forum tematici o le chat senza registrazione. Ecco le varie fasi dell’approccio di un Online Predator:

FASE 1
Nella maggioranza dei casi il primo approccio avviene in modo casuale. Il predatore studia gli utenti online, identifica gli account più vulnerabili e parte con l’affondo cercando di trovare punti in comune con la vittima. Inizialmente le discussioni riguardano un po’ di tutto, dalla musica ai film, dalle serie tv ai fumetti.

FASE 2
Dopo aver instaurato un’amicizia virtuale, il predatore assume un comportamento sempre più apprensivo, cominciando a chiedere maggiori informazioni personali sulla vittima, sulle sue amicizie, sulle sue abitudini. È in questa fase che il predatore cerca di acquistare la fiducia della vittima, dandole consigli, mostrandosi dolce e sensibile, fornendo un supporto emotivo, ma anche facendo regali.

FASE 3
Col tempo i consigli diventano sempre più frequenti, il predatore manipola la mente della vittima mettendola contro amici, parenti e persone che la circondano, quest’ultimi vengono accusati di non essere in grado di cogliere le esigenze ed i bisogni della vittima.

FASE 4
L’ultima fase è quella in cui il predatore passa all’attacco, chiedendo insistentemente alla vittima incontri di persona.

Consigli per la sicurezza: Ecco come difendersi

Dopo aver studiato l’identikit ed il comportamento di un predatore forniamo adesso alcuni consigli per difendersi:

Cercate aiuto altrove, non su internet!

Esistono consultori, gruppi di ascolto e tanti altri spazi e luoghi adatti per aiutare le persone in difficoltà. Se vi sentite tristi, non cercate riparo su internet.

Non fidatevi degli sconosciuti

Diffidate dalle persone conosciute sui siti anonimi. Su internet si può essere chiunque si vuole. Anche se la persona con cui state parlando sembra essere “ok”, non passate a conclusioni affrettate. La gente si rivela per quel che è solo dopo tanto, tanto tempo.

Non fornite informazioni personali

Evitate di fornire il vostro vero nome o altre informazioni come la città in cui vivete, i nomi dei vostri amici, la scuola che frequentate ecc.

State attenti alle domande

Prestate attenzione alle domande che vi vengono poste. Se qualcuno chiede insistentemente informazioni su di voi, o magari desidera a tutti i costi ricevere una vostra foto, è sicuramente un comportamento sospetto.

False identità

catfish false identità

Chat, app di incontri e social network, sono solo alcuni dei mezzi con i quali è possibile instaurare relazioni online. Questo perché sul web non abbiamo il contatto visivo con il nostro interlocutore e perdiamo una parte dei nostri freni inibitori. Se da una parte questo può essere positivo, per fare nuove conoscenze, dall’altra ci espone a diversi rischi. Infatti, sul web, chiunque può recitare una parte e vestire i panni di qualcun altro. Basta creare un profilo, mettere foto e informazioni false e iniziare il gioco.

Proprio da un’esperienza simile, Nev Shulman ha tratto ispirazione per il suo docu-flm, prodotto nel 2010 e poi per la serie Catfish: False identità, trasmessa su MTV dal 2012. Nella serie vengono raccontate relazioni virtuali,  dai risvolti inaspettati. Quello che vuole dire Shulman è che, se non prestiamo le dovute attenzioni, le relazioni  online possono riservare delle brutte sorprese o essere molto pericolose.

 

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