Li-Fi internet alla velocità della luce

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A sei anni dal suo debutto al TED GLOBAL, la tecnologia li-fi inizia a far parlare di sé, anche tra i non addetti al settore. Nasce nel 2003, dalla “brillante” intuizione del professor Harald Haas, che vede nelle lampadine LED il futuro delle comunicazioni senza fili.

La tecnologia LIFI, acronimo di Light Fidelity, non è altro che un sistema di comunicazione dati senza fili, ad altissima velocità, che sfrutta lo spettro della luce visibile.

Imagine if every light could transmit data.

Immagina se ogni luce potesse trasmettere dati, è il motto di PureLIFI, l’azienda fondata da Haas nel 2012, che si pone come leader mondiale nello sviluppo di questa nuova tecnologia.

LI-FI come funziona

li-fi come funziona

Il meccanismo è molto semplice, basta utilizzare una lampadina LED, munita di un apposito chip che permette di modificare l’intensità della luce emessa, in tempi così brevi che non possono essere percepiti dall’occhio umano.
In questo modo è possibile modulare un segnale luminoso, proprio come avviene per i segnali radio, e la lampadina funge da li-fi router.
Il ricevitore, o LIFI-X, è dotato di un sensore che capta queste variazioni della luce e le interpreta.

Vantaggi e svantaggi

Haas iniziò a valutare un’alternativa alle classiche trasmissioni senza fili, perché uno dei problemi principali è che la sempre maggiore richiesta di trasmettere dati sta portando a un esaurimento dello spettro elettromagnetico delle onde radio, fin’ora utilizzate. Con li-fi , questo e molti altri problemi relativi alle onde radio verrebbero risolti.

Pregi del Lifi:

  • Lo spettro della luce è 10.000 volte più ampio, questo significa che abbiamo molte più possibilità di trasmettere dati.
  • I segnali luminosi non creano interferenze, né subiscono quelle generate da altre fonti luminose, perché i ricevitori sono programmati per captare le variazioni della luce e non la luce costante.
  • Il prezzo del li-fi è praticamente irrisorio, se consideriamo che le infrastrutture sono già presenti, e sono le classiche reti elettriche, dobbiamo solo installare delle lampadine al LED, che sono anche a basso consumo energetico.
  • Tramite i test effettuati, è stato dimostrato che, con li-fi, internet potrebbe essere fino a 100 volte più veloce.
  • Una trasmissione di questo tipo è indubbiamente più sicura, perché il segnale è direzionale e può essere rilevato solo all’interno della stanza in cui si trova il router li-fi, ma, questo implica che tra trasmettitore e ricevitore non ci siano ostacoli.

Pecche del Lifi:

  • La trasmissione come precedentemente detto deve essere obbligatoriamente direzionale, quindi ogni possibile ostacolo annullerebbe la comunicazione.
  • Un altro problema potrebbe porsi quando la lampadina viene spenta, ma Haas spiega che l’intensità luminosa potrebbe essere ridotta, tanto da far sembrare la luce spenta, e funzionare comunque.
  • Ipotizzando un uso all’esterno delle abitazioni, le condizioni atmosferiche e lo smog, potrebbero compromettere il segnale e distorcerlo.

L’invenzione di Haas, ha inoltre dei precursori, esiste infatti un progetto open source, sviluppato nella Repubblica Ceca, da Karel Kulhavý dei Twibright Labs e rilasciato nel 2001.
Il progetto RONJA permette di creare connessioni wireless con una velocità di 10Mbit/s ed ha un campo di azione di 1.4km, che può essere esteso fino a 1.9km.
La sfortuna di questo progetto è che ha le stesse problematiche del li-fi, ma più difficili da gestire, perché ci sono molte più variabili all’aria aperta che nel salone di casa.
Inoltre, ronja prevede l’installazione di apparati all’esterno delle abitazioni, che è sicuramente più macchinoso della sostituzione di una lampadina.
Ciò che contraddistingue li-fi è indubbiamente la facilità di installazione, e l’essere estremamente fruibile ed economico.

Come utilizzarlo

lifi-x

Una simile tecnologia potrebbe essere utilizzata per trasmettere filmati in alta definizione o per sfruttare la realtà aumentata, in musei o per informazioni aggiuntive su determinati articoli in negozi.
Al contrario delle onde radio, le onde luminose possono essere trasmesse in acqua, questo cambierebbe il modo di comunicare dei mezzi sottomarini.
Grazie alla sua altissima velocità il LI-FI potrebbe essere impiegato nell’IoT, internet delle cose.
La sicurezza di questo tipo di segnale può trovare impiego in quei luoghi in cui si trasferiscono grandi moli di dati sensibili, in campo militare, oppure in quei luoghi in cui c’è il problema delle interferenze, come aerei e ospedali.
L’impiego di questa tecnologia in un aereo, aiuterebbe, anche, a ridurre il peso dovuto al passaggio dei cavi per le connessioni.
Semafori, lampioni e gli stessi fari delle auto potrebbero diventare access point ed incrementare, non solo la connettività, ma anche la sicurezza stradale.

Il futuro del lifi

PureLIFI sta lavorando alla miniaturizzazione del ricevitore, per poterlo integrare nei dispositivi mobile, ed è proprio in questo campo che questa tecnologia sta prendendo piede; una riga di codice trovata in IOS 9, ha fatto mormorare sulla presenza di li-fi su iphone 7.

La apple non è l’unico gigante tecnologico che sta studiando le possibilità di li-fi, al primo posto c’è la samsung con ben 26 brevetti, seguita da Huawei e Panasonic.
I paesi più coinvolti nella ricerca sono: gli USA, la Sud Corea, la Cina, la Gran Bretagna, il Giappone e, solo all’ultimo posto, l’Europa.

In the future, we will not only have 14 billion light bulbs, we may have 14 billion Li-Fi’s deployed worldwide for a cleaner, greener and even a brighter future.

In futuro non avremo semplicemente 14 miliardi di lampadine, ma potremmo avere 14 miliardi di router lifi in tutto il mondo, per un futuro più pulito, verde e luminoso.

Nonostante tutto, non possiamo dire che il li-fi sia dietro l’angolo, sono ancora molte le problematiche da risolvere, a partire dalla standardizzazione.

Gli esperti la ipotizzano come tecnologia complementare, quindi in un primo momento non andrà a sostituire del tutto il wifi.
Anche se, questo interesse così intenso, può significare solo che presto molto probabilmente ci connetteremo ad internet grazie a una lampadina al LED!

 

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Ciao a tutti! Sono Valentina e sono una web developer. Negli anni, ho seguito le evoluzioni della comunicazione e le nuove tendenze digitali e mi sto avvicinando al mondo della SEO e del web marketing.

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