Prima di aprire un ecommerce

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Oggi vi presento la prima guida definitiva per NON aprire un e-commerce.
No non ho sbagliato a scrivere il “NON”. Sempre più spesso sento parlare persone di voler aprire un e-commerce per poter fare soldi, la logica non è sbagliata, è chiaro che l’obiettivo di un commercio online è vendere, quindi “fare soldi”, ma quello sul quale vorrei soffermarmi è cosa veramente fare prima di valutare l’apertura di un sito e-commerce.

5 STEP DA SEGUIRE PRIMA DI APRIRE UN SITO E-COMMERCE

1. Analisi

drawing businss concept on white wall

Cosa fareste se decideste di aprire un negozio nella vostra città? probabilmente analizzereste la situazione attuale del mercato, il target di riferimento, parlereste con il vostro commercialista, ecc.
Per aprire un negozio online tutto questo NON basta, vanno analizzate anche molte altre variabili, come i concorrenti online, se sono monobrand o multibrand, quali marchi spingono di più, come si muovono sui social, se utilizzano marketplace e quali, con quali keywords sono più indicizzati, com’è distribuita la loro web visibility e tanto altro ancora.

Vorreste vendere calzature?
Sapete quanti risultati escono su google cercando “calzature roma”?
Circa 2.760.000 risultati
Se invece proviamo a cercare shop online calzature troviamo Circa 4.030.000 risultati.

Questo paragonandolo ad una Capitale, se invece provassimo a comparare una provincia?
“calzature frosinone” Circa 466.000 risultati

Quindi è chiaro che la concorrenza online è infinitamente più grande, come è assolutamente vero che anche i potenziali clienti sono infinitamente di più, ma questo è un vantaggio relativo, molto più utile a chi ha un budget molto grande, ma come nella maggior parte dei casi il budget è molto limitato, questo significa che è impossibile trovare una soluzione?
Assolutamente NO, basta analizzare e selezionare il giusto Target.

2. Target

Darts

L’enormità di potenziali clienti può esser vista in maniera molto positiva, solo se si riesce a targhettizzare molto bene il proprio potenziale cliente, attraverso ad esempio la scelta di una nicchia o di una categoria in particolare.
Per fare qualche esempio pratico, se scegliessimo di vendere online solo calzature ortopediche, google ad oggi ci risponderebbe con Circa 810.000 risultati, già molto meglio!
shop online calzature artigianali: Circa 1.120.000 risultati
shop online calzature sportive: Circa 694.000 risultati
shop online calzature bambini: Circa 833.000 risultati
shop online calzature ospedaliere: Circa 147.000 risultati

E così via. Questo per dimostrare che quello che apparentemente potrebbe sembrare una nicchia sulla quale sarebbe impossibile investire in una provincia, potrebbe risultare assolutamente vincente online.

3. Professionalità

professionalita
Tornando alla possibilità di aprire un negozio fisico, quanti di voi farebbero tutto da soli? Suppongo che la maggior parte si affiderebbero a diversi professionisti di settore, dal commercialista, all’eventuale franchiser, al muratore, all’imbianchino, all’architetto, ecc… ovviamente dipende dal tipo di attività che si vuole aprire.
Quindi perché molte persone ritengono di poter aprire un e-commerce autonomamente con servizi come jimdo, 1&1, wix, aruba e quant’altro?
Se vi vendessi una scatola al costo di 100 euro con su scritto: “Tutto quello che serve per aprire un negozio fisico a 100 euro” voi ci credereste?
Sarebbe come pensare che avendo la struttura del negozio avessimo già fatto bingo per poter vendere i nostri prodotti.

4. Prodotti

prodotti
Scegliere la tipologia giusta di prodotti da poter vendere online è fondamentale, ma non basta, capire se ci sono concorrenti e a che prezzi vendono i nostri stessi prodotti lo è ancor di più. Essendoci oramai un’infinità di marketplace e comparatori di prezzo è semplicissimo verificare se uno stesso prodotto viene venduto a prezzi inferiori su un altro sito web. Questo non vuol dire che dobbiamo per forza stare al disotto del primo prezzo, però sicuramente non possiamo stare fuori mercato. Ad esempio potremmo scegliere di offrire su alcuni marketplace o comparatori di prezzo solo alcuni dei nostri prodotti sui quali riusciamo ad avere un margine migliore e quindi a fare delle offerte migliori, così da attirare l’utente a venire sul nostro sito per poi convincerlo a rimanere, perché oltre il prodotto dobbiamo offrire molto di più, ed ecco che arriviamo ai servizi.

5. Servizi

Blogging is better at the cafe

La vera differenza oggi come oggi la fanno i servizi ed i contenuti che noi mettiamo a disposizione dei nostri utenti. Come in un normale negozio fisico se scegliessimo di offrire una bibita fresca in piena estate ai nostri clienti in attesa della scelta di un vestito, ci staremmo differenziando rispetto alla massa, questo è esattamente quello che bisogna fare online, coccolare i nostri utenti!
Offrire contenuti dedicati, dare informazioni che in altri siti non si trovano, essere veloci nella spedizione, curare ogni singolo feedback, gestire il customer care e tutto ciò che ruota intorno all’utente farà la differenza con la miriade di altri siti di commercio online.

Quindi in definitiva, tutto questo per dire, se siete veramente intenzionati ad aprire un e-commerce, fatelo, ma fatelo insieme alle persone giuste, che possono veramente indirizzarvi e guidarvi fino a raggiungere l’obiettivo desiderato.

Man mano cercherò di condividere con voi delle case history interessanti, sia positive che negative, quelle positive per ispirare e quelle negative per cercare di evitare di fare lo stesso errore, se volete condividerle con me non esitate a contattarmi.

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About Author

Vincenzo Mastrobattista: papà di una bellissima bimba di nome Anita, lavoro nel mondo del web marketing da diversi anni, cerco costantemente di trovare nuovi spunti interessanti e alla portata di tutti. Amo particolarmente la SEO ed il Facebook Marketing oltre che i cani e gli sport all'aria aperta.

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